Bonus mobili: acquisti agevolati entro il 2017.

Ultimi mesi disponibili per fruire del bonus mobili, la detrazione fiscale per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Al momento, a meno di proroghe dalla legge di Bilancio 2018, si potrà beneficiare dell’agevolazione per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2017.
L’agevolazione, da fruire in 10 quote annuali di pari importo, spetta per gli interventi di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2016
Per avere diritto al bonus mobili non è richiesto che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato. In pratica, quindi, la detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi.

Data lavori recupero
Per gli acquisti effettuati nel 2017, il bonus mobili può essere fruito solo in riferimento a interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2016. La data di avvio dei lavori edilizi può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’ASL, quando la stessa è obbligatoria, da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in relazione a lavori per i quali non sono necessari titoli abilitativi o comunicazioni.
La detrazione spetta sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.
Tale limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Pertanto se si esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari si ha diritto più volte al beneficio.

Beni agevolabili
Il bonus mobili compete per l’acquisto di:
- mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo;
- grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano, per esempio, fra i grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
Nell’importo delle spese agevolabili rientrano anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Adempimenti
Per fruire del bonus mobili il pagamento deve effettuato mediante bonifico o carta di debito o credito.Se il pagamento avviene mediante bonifico bancario o postale non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche e Poste spa per le spese di ristrutturazione edilizia (bonifico soggetto a ritenuta). Nel bonifico deve essere indicato:
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Non è possibile, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Documenti da conservare
Il bonus mobili deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo e si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).I contribuenti devono conservare ed esibire, a richiesta dell’Agenzia delle Entrate, i seguenti documenti:
- l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente);
- le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti. È equivalente alla fattura, lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati.
Lo scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente può comunque consentire la fruizione della detrazione se contiene l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati ed è riconducibile al contribuente titolare del bancomat, in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora). Qualora le fatture siano intestate a un coniuge e il bonifico è ordinato dall’altro coniuge, l’agevolazione spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa (fermo restando il rispetto delle altre condizioni richieste), ma occorre annotare sulla fattura che la spesa è stata sostenuta da chi intende fruire della detrazione.

Per maggiori informazioni su come presentare la domanda contattami: chiama e fissa un appuntamento.

Dottoressa Milano Margherita
Commercialista Revisore dei conti
Cel +39.3480500375
Mail: milano.margherita@libero.it
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